Narona: l'antica città romana sulla Narenta a Vid
Narona fu un'antica città commerciale e poi colonia romana nella valle della Narenta, dove oggi sorge il villaggio di Vid, a circa 4 km a ovest di Metković, nella Dalmazia meridionale. Nata come emporio greco, divenne un centro regionale della Dalmazia romana e sede vescovile. La scoperta più bella è il tempio degli imperatori, ottimo motivo per una sosta archeologica nell'area del delta della Narenta.
Nel 1995 a Vid gli archeologi aprirono un tempio romano in cui le statue degli imperatori giacevano a terra, prive di testa. Due delle teste mancanti erano in collezione dal 1878.
La storia di Narona
Narona nacque come emporio greco, un luogo di scambio in cui merci greche importate venivano vendute all'entroterra illirico. La prima menzione scritta è nel Periplo dello Pseudo-Scilace, e lo scrittore greco Teopompo è citato per aver riferito che qui mercanti greci vendevano ceramiche. Le fonti divergono sulla data esatta di fondazione e collocano il primo insediamento tra il V e il II secolo a.C. Gli abitanti erano coloni greci e Illiri ellenizzati, e le più antiche fortificazioni trovate sono due torri circolari sulla sommità della collina.
Dal II secolo a.C. la città entrò nella sfera d'interesse di Roma. Nel 156 e nel 135 a.C. servì da base agli eserciti romani, e la sua lealtà ne fece un frequente punto di partenza per le campagne contro i Dalmati ribelli. Dopo la conquista di Ottaviano nel 33 a.C. divenne colonia romana, Colonia Iulia Narona, e la popolazione crebbe fortemente. La città aveva un foro con edifici pubblici, templi, terme e un teatro, e un'iscrizione dell'età di Augusto ricorda tre giorni di giochi scenici offerti qui. Narona era inoltre sede di un vasto distretto giudiziario e amministrativo, il Conventus Naronitanus, nella provincia di Dalmazia. Le mura furono rinnovate durante le guerre marcomanniche.
Anche il cristianesimo lasciò il suo segno. Nel 530 fu istituita una diocesi di Narona, il cui vescovo Marcello partecipò ai concili di Salona nel 530 e nel 533. Sono state scavate una cattedrale e almeno altre due chiese. Le statue pagane furono danneggiate nel IV secolo, e nei secoli successivi la città abbandonata fu spesso saccheggiata. La sua fine resta dibattuta: monete dell'imperatore bizantino Eraclio del 613/614 sono tra gli ultimi ritrovamenti, il che rimanda alle invasioni di Avari e Slavi, ma parte della ricerca croata ritiene che la città si sia semplicemente spenta.
Gli scavi sistematici iniziarono alla fine dell'Ottocento con l'archeologo austriaco Carl Patsch, che individuò il foro e le mura. Esperti del Museo archeologico di Spalato proseguirono poi i lavori. La grande scoperta arrivò nel 1995: un tempio romano, dedicato dal governatore Dolabella, con le statue degli imperatori Claudio e Vespasiano e due statue di Augusto e di sua moglie Livia.
Curiosità su Narona
- Le statue del tempio erano state vandalizzate nel IV secolo e furono trovate a terra, con le teste spezzate.
- Arthur Evans aveva acquistato nel 1878, nei dintorni, le teste di Vespasiano e di una delle statue di Livia, così che più di un secolo dopo poterono essere riunite ai loro corpi.
- Le statue restaurate hanno girato i principali musei europei.
- Un linguista croato fa derivare il nome Narona dal nome del fiume Náron, da una radice che significa «immergersi», la stessa del verbo croato noriti.
- In epoca veneziana esisteva un commercio organizzato di opere d'arte provenienti da Narona, e le fonti suggeriscono che molte ville veneziane possano essere ornate con pezzi del sito.
- Secondo Wikipedia in italiano, l'imperatore romano Marco Aurelio Caro, che regnò nel 282 e 283, fu forse nativo di Narona.
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Visitare Narona
- I resti si trovano nel villaggio di Vid e nei dintorni, a circa 4 km a ovest di Metković, vicino alla Narenta, navigabile dalla foce fino a Narona.
- Il tempio degli imperatori, l'Augusteum, è il ritrovamento principale; le statue provenienti da esso sono legate al Museo archeologico di Narona a Vid. Conviene verificare gli orari di apertura prima di partire.
- Gli scavi hanno riportato alla luce anche una cattedrale, altre chiese e parti del foro e delle mura, ma le fonti non precisano quanto sia oggi visibile sul posto.
- Il ponte di Sabbioncello (Pelješac) e le mura di Ston sono raggiungibili in auto, quindi Narona si inserisce facilmente in una giornata nella Dalmazia meridionale.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Narona
Mappa: © contributori di OpenStreetMap
Domande
Dov'è Narona e come si arriva?
Narona si trova a Vid, villaggio a circa 4 km a ovest di Metković nella valle della Narenta, in Dalmazia meridionale. Il ponte di Sabbioncello (Pelješac) dista circa 18 km.
Che cos'era Narona?
Era un emporio greco divenuto colonia romana, centro giudiziario e amministrativo della provincia di Dalmazia e sede vescovile.
Che cos'è l'Augusteum di Narona?
È un tempio romano scoperto nel 1995, dedicato dal governatore Dolabella. Conteneva statue di Claudio, Vespasiano, Augusto e Livia.
Che cosa è successo alle statue trovate a Narona?
Furono vandalizzate nel IV secolo e trovate senza testa. Alcune teste, acquistate da Arthur Evans nel 1878, sono state riunite ai corpi.
Quando finì Narona?
La città cessò di esistere intorno al VII secolo, probabilmente dopo le invasioni di Avari e Slavi, anche se alcuni studiosi parlano di un semplice declino.
C'è un museo a Narona?
Sì, il Museo archeologico di Narona si trova a Vid. Conviene verificare gli orari di apertura prima della visita.
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