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Il tempio romano di Augusto con il pronao corinzio sulla piazza del foro di Pola
Romano e anticoIstria

Tempio di Augusto e della dea Roma a Pola: il tempio sul foro

Il tempio di Augusto e della dea Roma è un tempio romano ben conservato sulla piazza principale di Pola, in Istria, la Pietas Iulia dei Romani. Dedicato a Roma e al primo imperatore, fu costruito in vita di Augusto ed è ammirato per il pronao corinzio e il fregio riccamente decorato. Insieme alla Maison Carrée di Nîmes è annoverato tra i migliori monumenti romani completi fuori dall'Italia.

Questo tempio romano si è salvato perché divenne chiesa, poi granaio, perfino stalla. Nel 1944 una bomba lo distrusse quasi del tutto, e nel 1947 era già rimesso insieme.

DovePiazza del foro (oggi Piazza della Repubblica), nel centro di Pola, Istria
TipoTempio romano su podio con pronao corinzio; oggi piccolo lapidario
Ideale perStoria romana, architettura classica e una breve sosta nel centro storico di Pola
Come arrivareNel centro storico di Pola, a breve distanza a piedi da altri monumenti romani come l'Arco dei Sergi e la Porta Gemina

La storia del tempio di Augusto

Il tempio sorgeva nel foro della colonia romana di Pietas Iulia, l'odierna Pola. Secondo le fonti italiane fu eretto sul podio di un santuario precedente e rientrava in un piano più ampio di rinnovo urbanistico delle città soggette a Roma, per celebrare il nuovo ordine imperiale. Poggia su un podio, con pronao tetrastilo prostilo di colonne corinzie, in una tecnica impegnativa detta opus isodomum, e misura circa 8 per 17,3 m, con un'altezza di 14 m. Il fregio riccamente decorato somiglia a quello della Maison Carrée di Nîmes, un po' più grande.

Faceva parte di un gruppo di tre templi. Il tempio di Augusto sorgeva a sinistra di un tempio centrale più grande, e un tempio simile dedicato alla dea Diana dall'altro lato. Il tempio centrale è perduto, ma l'intera parete posteriore del tempio di Diana è ancora visibile perché fu inglobata nel Palazzo comunale del 1296. La dedica era composta da lettere di bronzo fissate all'architrave; restano soltanto i fori dei chiodi. Diceva, in traduzione, «a Roma e ad Augusto Cesare, figlio del divinizzato, padre della patria».

Questa formula permette agli archeologi di datare l'edificio alla tarda età augustea. Augusto non vi è chiamato divus, titolo conferito solo dopo la morte, e vi compare il titolo di Pater Patriae, decretato nel 2 a.C. Il tempio risale dunque al periodo tra quella data e la sua morte, nel 14 d.C. Fu chiuso alla fine del IV secolo, quando i culti pagani furono soppressi. Sotto il dominio bizantino divenne una chiesa dedicata a Maria, il che ne spiega la sopravvivenza. Fu poi granaio e nel XVIII secolo stalla. Nel Cinquecento Andrea Palladio lo descrisse nel suo trattato di architettura, e nel XVI secolo un lato della cella fu danneggiato da un incendio, riparato dai Veneziani nel Seicento.

Nei secoli attorno al tempio sorsero edifici, che nel tardo Ottocento lo lasciavano in parte nascosto all'angolo del mercato. Tra il 1920 e il 1925 le strutture che lo stringevano furono demolite e l'architetto Alessandro Rimini lo riportò alle forme originarie. Un bombardamento aereo alleato lo colpì nel 1944 con una bomba, distruggendolo quasi del tutto; entro il 1947 fu ricostruito. Oggi funge da lapidario con sculture romane.

Curiosità sul tempio di Augusto

  • Come il Pantheon e la Maison Carrée, il tempio deve la sopravvivenza alla trasformazione in chiesa.
  • Le lettere di bronzo della dedica sono scomparse; si vedono solo i piccoli fori in cui erano fissate all'architrave.
  • Non era dedicato ad Augusto divinizzato, segno che fu costruito mentre l'imperatore era ancora in vita.
  • Nel Settecento l'erudito Scipione Maffei propose di trasportare il tempio a Venezia insieme all'anfiteatro di Pola, ma il costo dell'operazione era troppo alto.
  • Andrea Palladio inserì una descrizione del tempio nei suoi I quattro libri dell'architettura.
  • Una bomba colpì il tempio soltanto due mesi circa prima della fine della Seconda guerra mondiale, eppure fu ricostruito dal 1945 al 1947.

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Visitare il tempio di Augusto

  • Il tempio sorge nell'antico foro, oggi la piazza centrale di Pola, quindi è facile inserirlo in una passeggiata nel centro storico.
  • Osservate l'architrave sopra le quattro colonne frontali: i fori indicano dove si trovavano un tempo le lettere di bronzo della dedica.
  • Il piccolo interno è visitabile e conserva alcuni importanti reperti del Museo archeologico dell'Istria. Conviene verificare gli orari di apertura prima di partire.
  • Accanto al tempio si vede la parete posteriore del tempio di Diana, inglobata nel Palazzo comunale.
  • Altri monumenti romani di questa guida, come l'Arco dei Sergi e la Porta Gemina, si trovano a breve distanza a piedi.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Tempio di Augusto e della dea Roma

Mappa: © contributori di OpenStreetMap

Foto di Tempio di Augusto e della dea Roma

Facciata del tempio di Augusto a Pola, fotografata nel 2025
Foto: Aquamunda, CC BY 4.0, tramite Wikimedia Commons
Dettaglio dell'anfiteatro romano di Pola, foto 1
Foto: SIG SG 510, CC0, tramite Wikimedia Commons
Dettaglio dell'anfiteatro romano di Pola, foto 2
Foto: SIG SG 510, CC0, tramite Wikimedia Commons
Dettaglio dell'anfiteatro romano di Pola, foto 3
Foto: SIG SG 510, CC0, tramite Wikimedia Commons
Dettaglio dell'anfiteatro romano di Pola, foto 4
Foto: SIG SG 510, CC0, tramite Wikimedia Commons

Domande

Dov'è il tempio di Augusto a Pola?

Sorge nell'antico foro, oggi la piazza principale di Pola, nel cuore del centro storico.

Quando fu costruito il tempio di Augusto?

Fu costruito in vita di Augusto, nella tarda età augustea e prima della sua morte nel 14 d.C.

Perché il tempio di Augusto si è conservato così bene?

Sotto il dominio bizantino fu trasformato in chiesa, e questo lo protesse. Fu poi granaio, nel 1944 fu colpito da una bomba e nel 1947 era ricostruito.

Che cosa dice l'iscrizione del tempio di Augusto?

Era una dedica a Roma e ad Augusto Cesare, figlio del divinizzato, padre della patria. Restano solo i fori per le lettere di bronzo.

Che cosa c'è all'interno del tempio di Augusto?

Il piccolo interno funge da lapidario con sculture romane e alcuni reperti del Museo archeologico dell'Istria.

Come si confronta il tempio di Augusto con la Maison Carrée?

I due fregi sono simili, ed entrambi i templi sono considerati i migliori monumenti romani completi fuori dall'Italia. La Maison Carrée di Nîmes è un po' più grande.

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