Hidden Croatia
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Il castello in rovina di Pietrapelosa, detto anche Kostel, sulla sua rupe sopra la valle della Bračana
Castello e fortezzaIstria

Pietrapelosa: il castello coperto di muschio sopra la valle della Bračana

Pietrapelosa (in croato Kostel) è un castello in rovina su un'alta rupe, a pochi chilometri a ovest di Buzet (Pinguente), nella parte croata dell'Istria. Sorge all'inizio della valle della Bračana e conserva ancora le mura a tre piani e il profilo della torre di guardia. Pochi visitatori arrivano fin qui, e il panorama sull'Istria settentrionale ripaga lo sforzo di trovarlo.

Pietrapelosa significa «pietra pelosa», nome dovuto al muschio che da sempre cresce sulle sue mura. Su una rupe dell'Istria settentrionale, è uno dei castelli meglio conservati della penisola.

DoveSu una rupe sopra il fiume Bračana, a pochi chilometri a ovest di Buzet, Istria settentrionale, Croazia
TipoCastello medievale, oggi in rovina e in parte restaurato, con cappella romanica
Ideale perLuoghi poco noti dell'Istria, panorami dall'alto ed esplorazioni tranquille
Come arrivareDa una strada locale, poi per una piccola strada asfaltata e infine su una pista sterrata; il castello di Pisino dista circa 19 km

La storia di Pietrapelosa

La rupe fu abitata molto prima del castello. Vi sono stati trovati frammenti di ceramica dell'età del bronzo e del ferro e un ripostiglio di armi in ferro datato intorno al 600 a.C.; sul lato nord si riconoscono ancora i terrazzamenti di un insediamento preistorico fortificato. Si ritiene che sulla roccia sorgesse anche un presidio militare romano, ma la ricerca archeologica non ha confermato del tutto ogni ipotesi sulla fortificazione più antica.

Del sito si sa poco tra l'VIII e l'XI secolo. I Franchi presero l'Istria alla fine dell'VIII secolo e portarono il sistema feudale; signori delle fortezze da loro erette divennero famiglie tedesche. Secondo una lettura, la fortezza medievale fu innalzata sui resti dell'insediamento preistorico fortificato.

Il castello compare per la prima volta in un documento del 965, con cui Rodoaldo, patriarca di Aquileia, lo donò alla diocesi di Parenzo. Secondo le fonti croate, l'atto nomina una fortezza chiamata Ruvin, dal latino per «rovine»; da questo nome nacque poi il tedesco Rauenstein, tradotto in seguito alla lettera come Petra Pilosa. Nel XIII secolo passò a una famiglia di cavalieri tedeschi che assunse il nome del castello, «de Pietrapelosa». Nel 1208 i patriarchi lo concessero al loro vassallo Vulginio de Petrapilosa, i cui discendenti lo tennero fino alla morte dell'ultimo della famiglia, Nicolò, nel 1352. Fu anche la sede del luogotenente dei patriarchi di Aquileia in Istria.

Nel 1421 il comandante veneziano Taddeo d'Este conquistò il castello e pose fine al dominio secolare dei patriarchi di Aquileia; l'Istria fu divisa tra la Repubblica di Venezia e la contea asburgica di Pisino. Nel 1440 il Consiglio dei Dieci di Venezia concesse Pietrapelosa al nobile Nicolò Gravisi con il titolo di marchese di Pietrapelosa. Egli lo rinnovò e lo usò come residenza estiva.

Un incendio nel 1635 distrusse l'interno, ma il castello fu restaurato e rimase abitato, soprattutto da soldati e talvolta da nobili, fino al Settecento. L'ultima funzione nella cappella di Santa Maria Maddalena si tenne nel 1793. La famiglia Gravisi lo tenne fino all'abolizione definitiva del sistema feudale nel 1869 ed era l'unica famiglia nobile di Capodistria a possedere una tenuta simile. Dopo l'abbandono il castello cadde in rovina; solo di recente è stato restaurato.

Curiosità su Pietrapelosa

  • Il nome italiano Pietrapelosa significa «pietra pelosa», dal muschio che da sempre ricopre le mura.
  • La gente del posto lo chiama semplicemente Kostel; altri nomi sono Kosmati grad e Kosmati Kostel, traduzione diretta di «peloso».
  • Il castello attraversò indenne le molte guerre che devastarono l'Istria, senza essere distrutto.
  • È il secondo castello per dimensioni della penisola istriana, superato solo da quello di Pisino, e si dice custodisca la più antica latrina in pietra dell'Istria.
  • Accanto al castello, sulla rupe, sorse un'area residenziale priva di mura.
  • I Gravisi portarono il titolo di marchesi di Pietrapelosa dal 1440 e tennero la tenuta fino all'abolizione del sistema feudale nel 1869.

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Visitare Pietrapelosa

  • Da cercare le mura esterne a tre piani, ancora integre, e la torre di guardia poligonale, l'edificio meglio conservato del complesso, che si alza di circa 20 m su una piccola rupe all'estremità occidentale.
  • La cappella del palazzo, dedicata a Santa Maria Maddalena, risale al XII secolo ed è costruita nel classico stile istriano, con una navata e un campanile.
  • Dal castello si gode un panorama spettacolare sull'Istria settentrionale.
  • L'ultimo tratto è su pista sterrata: conviene calcolare il tempo e fare attenzione a piedi o in auto. Prima di partire verificare in loco che cosa sia aperto e accessibile.
  • Il castello di Pisino dista circa 19 km e si abbina bene a Pietrapelosa in una giornata nell'Istria interna.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Pietrapelosa

Mappa: © contributori di OpenStreetMap

Foto di Pietrapelosa

Pietrapelosa e Zabarnizza visti da nord
Foto: Ulf Heinsohn, CC BY 3.0, tramite Wikimedia Commons
Pietrapelosa vista da nord
Foto: Ulf Heinsohn, CC BY 3.0, tramite Wikimedia Commons
La chiesa romanica di Santa Maria Maddalena a Pietrapelosa
Foto: Petar Adžaga, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons

Domande

Dov'è Pietrapelosa e come si arriva?

Sorge su una rupe sopra il fiume Bračana, a pochi chilometri a ovest di Buzet (Pinguente). Si arriva da una strada locale, poi per una piccola strada asfaltata e infine su una pista sterrata.

Che cosa significa Pietrapelosa?

Il nome italiano significa «pietra pelosa», dal muschio che da sempre cresce sulle mura del castello. In croato è detto Kostel.

Quanti anni ha Pietrapelosa?

È citata per la prima volta in un documento del 965, ma la rupe era abitata molto prima, almeno dall'età del bronzo e del ferro.

A chi apparteneva Pietrapelosa?

Dopo i patriarchi di Aquileia e una famiglia di cavalieri tedeschi, nel 1440 passò ai Gravisi, che portarono il titolo di marchesi di Pietrapelosa e la possedettero fino al 1869.

Che cosa si vede a Pietrapelosa?

Si vedono le mura integre a tre piani, i resti della torre di guardia, la cappella romanica di Santa Maria Maddalena e il panorama sull'Istria settentrionale.

Pietrapelosa è in rovina?

Sì, il castello cadde in rovina dopo l'abbandono, ma è uno dei meglio conservati dell'Istria ed è stato restaurato solo di recente.

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